██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Samhain
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwdamwdqSamhain (mwdgpronuncia irlandese: [ˈsˠəuɪnʲ], mweascozzese gaelica: [ˈs̪ãũ.ɪɲ], mweginglese: [ˈsɑːwɪn], [ˈsaʊɪn] o [ˈsaʊeɪn]cite-ref-1[1]), scritto anche mwggmwgwSauin (alla mwhamannese e, in questa lingua, pronunciato [ˈsoːɪnʲ]), è un'antica festa celtica pagana, celebrata tra il mwhg31 ottobre e il mwhw1º novembre, conosciuta anche come mwiamwiqSamonios e mwjaCapodanno celticocite-ref-2[2].
Risalente al mwkgVI secolo a.C., o addirittura prima, il suo nome deriverebbe dall'mwkwirlandese antico mwlasamain, mwlqsamuin o mwlgsamfuin, che si suppone significhi "fine dell'mwlwestate"cite-ref-rogers-3-0[3] (in mwnairlandese moderno, invece, significa "mwnqnovembre").cite-ref-rogers-3-1[3] Successivamente diventò anche una mwogfestività neopagana, celebrata negli stessi giorni, in particolare nell'ambito del mwowCeltismo e della mwpaWicca; secondo la mwpqruota dell'Anno, nell'mwpgemisfero australe il mwpwSamhain si celebra tra il mwqa30 aprile e il mwqq1º maggio,cite-ref-4[4]cite-ref-starhawk-5-0[5] data che nell'emisfero boreale corrisponde invece alla mwsgnotte di Valpurga, a essa stagionalmente speculare.cite-ref-mazzoleni-6-0[6]
Le celebrazioni di mwuaSamhain, sia quelle mwuqreligiose sia quelle mwugfolcloristiche, hanno origine da un'antica festività del mwuwpaganesimo celtico, che ha influenzato anche la festa popolare di mwvaHalloween e la festività mwvqcristiana di mwvgTutti i Santi.
Contents
• Storia
• La festa
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
Il mwxaCalendario di Coligny (epigrafe in bronzo del mwxqII secolo d.C. ritrovata in Francia) è l'unica fonte archeologica che fa riferimento al computo del tempo presso i mwxgCelti, su questo calendario l'unica festa chiaramente indicata è proprio il mwxwTrinuxtion Samoni, o mwyaSamonios; tradizionalmente, si ritiene che questo popolo dividesse l'anno in due parti: mwyqinverno detto mwyggeimhredh (il cui inizio o capodanno era segnato dalla festa di Samonios/Samhain) ed mwywestate, detta mwzasamradh (di cui l'inizio era segnato da mwzqBeltane). I Celti erano influenzati principalmente dai cicli lunari e delle stelle che segnavano lo scorrere dell'anno agricolo, che iniziava appunto con Samhain (in mwzgnovembre), alla fine dei raccolti, quando il terreno veniva preparato per l'inverno.
La vigilia del mese di mwaanovembre (in irlandese mwaqOidhche Shamhna) era dunque, in quanto rappresentava l'inizio del nuovo anno, una importante festività dell'antico calendario celtico, celebrata presumibilmente il mwag31 ottobre, rappresentando l'ultimo raccolto agricolo. Oggi, in Irlanda, mwawOíche Shamhna indica la notte di mwbaHalloween. I falò hanno un ruolo importante in questa festacite-ref-7[7]. Anche in epoca mwcqcristiana i villici usavano lanciare nel fuoco le ossa del bestiame macellato (il bestiame aveva un ruolo preminente nel mondo gaelico pre-cristiano). Una volta che i falò erano stati accesi, tutti gli altri fuochi venivano spenti, e ogni famiglia prendeva solennemente il nuovo fuoco dal falò sacro situato a Tlachtga, vicino alla reale mwcgCollina di Tara.
Nella dimensione circolare-ciclica del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento, il velo che divideva la terra dei vivi con quella dei morti si assottigliava, e i due regni potevano comunicare.
Come molte feste celtiche, veniva celebrata a più livelli: dal punto di vista materiale era il tempo della raccolta e dell'immagazzinamento del cibo per i lunghi mesi invernali. Essere soli in questa occasione significava esporre sé stessi e il proprio spirito ai pericoli dei rigori invernali. Naturalmente, questo aspetto della festa ha perso in epoca moderna gran parte del suo significato, visto che oggi le carestie fortunatamente non costituiscono più un problema come presso le antiche società rurali.
Spiritualmente parlando, la festa era un momento di contemplazione. Per i Celti morire con onore, vivere nella memoria della mweatribù ed essere ricordati nella grande festa che si sarebbe svolta la vigilia di Samhain era una cosa molto importante (in Irlanda questa sarebbe stata mwewFleadh nan Mairbh, "Festa dei Morti"). Questo era il periodo più mwfqmagico dell'anno: il giorno che non esisteva. Durante la notte il grande scudo di Scáthach veniva abbassato, eliminando le barriere fra i mondi e permettendo alle forze del caos di invadere i reami dell'ordine e al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi. I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore. Da questo punto di vista le tribù erano un tutt'uno col loro passato e il loro futuro. Questo aspetto della festa non fu mai eliminato pienamente, nemmeno con l'avvento del Cristianesimo.
Samhain fa parte dei momenti dell'anno che segnano tangibilmente il ritmo solare - lunare - agricolo ed è una festa di distruzione e ricostruzione del tempo cosmico, per cui chi non vi partecipa rischia di essere distrutto poiché è escluso dal tempo. A questo proposito in un testo mwgqogamico si trova scritto che “chi non veniva a Emain in occasione della notte di Samhain perdeva la sua ragione. Si provvedeva ad alzare il tumulo, la sua tomba e la sua pietra tombale nella mattina seguente “ (“mwggOgam”, XI, 61). L'autorità reale è sospesa, il re subisce la morte rituale, è annegato in una botte di vino e la sua casa viene incendiata (“mwgwOgam” , VII, 38).cite-ref-referencea-8-0[8]
Samhain è una festa mitico-rituale che presenta evidenti aspetti di culto orgiastico, di rottura delle norme tradizionali e di riti di propiziazione e fecondazione. A quest'ultimo proposito antichi testi mwiqgaelici mwigirlandesi parlano di sacrifici di primogeniti di animali (è dubbio che venissero eseguiti anche sacrifici umani), offerti all'idolo mwiwCromm Cruaich (“Testa del Tumulo”). Tale uso crudele sarebbe stato abolito da mwjaSan Patrizio (mwjqDindshenchas di Mag Slecht; Vita Triplice, I, 90-91).cite-ref-referencea-8-1[8]
Infine, dal punto di vista dell'ordine cosmico, il sorgere delle mwkwPleiadi, le stelle dell'inverno, segna la supremazia della notte sul giorno. In alcune parti della mwlaBretagna occidentale, si usa cucinare le mwlqkornigou, torte a forma di corna di mwlgcervo, a simboleggiare il Dio cornuto che perde le corna prima di ritornare nel suo regno nell'mwlwAldilà.
La festa
I mwmgRomani entrarono in contatto con la cultura dei Celti la cui festa di il Samhain presentava affinità con la romana festa dei morti (mwmwmwnaLemuria) che era però celebrata nei giorni mwnq9, mwng11 e mwnw13 maggio, e più ancora con la celebrazione del mwoaMundus Cereris. Con la cristianizzazione, , nel mwow835 venne istituita da mwpaPapa Gregorio IV la festa delle reliquie cristiane prima dei santi apostoli, poi di mwpqtutti i santi il mwpg1º novembre, giorno in cui a Roma si festeggiava mwpwSan Cesario diacono e martire (santo tutelare degli imperatori romani). ; gli imperiali installati sul Palatino gli ricordavano ogni anno, con la festa di San Cesario, cite-ref-9[9]. Più tardiva di circa un secolo (mwsa998) invece, risulta l'istituzione della mwsqCommemorazione di tutti i defunti (mwsg2 novembre), questa volta grazie alla mwswriforma di mwtaOddone di Cluny. Oggi, nei paesi di cultura anglosassone si celebra la festa di mwtqHalloween la quale, tuttavia, ha avuto una larga diffusione, negli ultimi anni, anche in Paesi non anglosassoni.
Nel neopaganesimo
mwwaSamhain è oggi ripreso nella cultura mwwqneopagana. È una delle feste principali nella mwwgRuota dell'anno per i mwwwwiccan (nello specifico quello in cui mwxaallegoricamente il mwxqDio muore e la mwxgDea ne piange la scomparsacite-ref-starhawk-5-1[5]) ed è una festa etnica tradizionale per i ricostruzionisti mwzaceltisti. Questi ultimi lo celebrano nel rispetto più scrupoloso possibile delle usanze mwzqceltiche storiche.cite-ref-adler1-10-0[10]cite-ref-mccolman-11-0[11]
La festività corrispondente nel mw1wneopaganesimo germanico è Winternights (anche chiamato mw2qWinternacht, mw2gVetrablot o mw2wVetrnætr [mw3aVeturnètur]).
Usanze storiche
Falò rituali
Simile a Bealtaine, i falò venivano accesi sulle cime delle colline a Samhain e c'erano dei rituali che li coinvolgevanocite-ref-14[14]. Il folclorista Florence Marian McNeill afferma che un fuoco forzato (o necessario) era il modo tradizionale di accenderli, ma osserva che questo metodo si estinse gradualmente.cite-ref-ref-b-15-0[15] Allo stesso modo, tradizionalmente venivano usati solo alcuni tipi di legno, ma documenti successivi mostrano che molti tipi di materiale infiammabile venivano bruciati. Si suggerisce che gli incendi fossero una specie di mw-amagia imitativa o simpatica: imitavano il Sole, aiutando i "poteri di crescita" e trattenendo il decadimento e l'oscurità dell'inverno.cite-ref-ref-b-15-1[15]cite-ref-16[16]cite-ref-ref-a-17-0[17] Potrebbero anche servire simbolicamente a "bruciare e distruggere tutte le influenze dannose".cite-ref-ref-a-17-1[17] I resoconti del 18º e 19º secolo suggeriscono che gli incendi (così come il loro fumo e le loro ceneri) fossero ritenuti avere poteri protettivi e purificatori.
Divinazione
I falò venivano usati nei rituali di mwaq8divinazione, anche se non tutta la divinazione prevedeva il fuoco. Nell'Ochtertyre (una casa di campagna e tenuta a Perth e Kinross, in mwaraScozia) del XVIII secolo, un anello di pietre, una per persona, veniva deposto attorno al fuoco, forse su uno strato di cenere. Tutti poi gli girarono intorno con una torcia, "esultanti". Al mattino, le pietre venivano esaminate e se ne veniva smarrita una si diceva che la persona che rappresentava non sarebbe vissuta fuori l'anno. Un'usanza simile è stata osservata nel mwareGalles settentrionale e in mwariBretagna. mwarmJames Frazer suggerisce che questo potrebbe derivare da "un'antica usanza di bruciare effettivamente" (cioè il mwarqsacrificio umano) o potrebbe essere sempre stato simbolico. La divinazione ha probabilmente fatto parte della festa fin dai tempi antichi, ed è sopravvissuta in alcune zone rurali.
Alle feste domestiche in tutte le regioni gaeliche e nel Galles, c'erano molti rituali intesi a indovinare il futuro di coloro che si erano riuniti, specialmente per quanto riguarda la morte e il matrimonio. Mele e nocciole erano spesso usate in questi riti e giochi di divinazione. Nella mwarymitologia celtica, le mwarcmele erano fortemente associate all'mwargaltromondo e all'immortalità, mentre le mwarknocciole erano associate alla saggezza divina.cite-ref-18[18]
Due nocciole furono tostate vicino al fuoco. Se le noci saltavano via dal fuoco, era un brutto segno, ma se le noci venivano arrostite si prediceva una buona partita.cite-ref-19[19]cite-ref-20[20] Gli oggetti erano nascosti nel cibo - di solito una torta, un mwascbarmbrack, un mwasgcranachan, un champ o sowans - e porzioni di esso servite a caso. Il futuro di una persona è stato predetto dall'oggetto che è capitato di trovare; per esempio un anello significava matrimonio e una moneta significava ricchezza.cite-ref-21[21]
Spiriti e anime
Come notato in precedenza, Samhain era visto come un tempo liminale, in cui il confine tra questo mondo e l'mwas8altromondo poteva essere superato più facilmente.cite-ref-22[22]
Anche i morti furono onorati a Samhain. L'inizio dell'inverno potrebbe essere stato visto come il momento più adatto per farlo, poiché in natura era un periodo di "morte".cite-ref-23[23] Si pensava che le anime dei morti tornassero nelle loro case in cerca di ospitalità. I posti erano apparecchiati a tavola e accanto al fuoco per accoglierli.cite-ref-24[24]cite-ref-25[25] La convinzione che le anime dei defunti tornino a casa una notte dell'anno e debbano essere placate sembra avere origini antiche e si ritrova in molte culture nel mondo.
Note
cite-note-11. ↑ mwaucmwaugmwaukSamhain – Dictionary.com, su mwauodictionary.reference.com. mwausURL consultato il 18 ottobre 2013. Occasionalmente pronunciato mwau0[sæmˈheɪn] in inglese interpretando l'ortografia gaelica all'anglosassone.
cite-note-22. ↑ mwavemwavimwavmSpeciale Halloween 2012, su mwavqmwavuLastampa.it mwavy(archiviato dall'mwavcurl originale il 19 ottobre 2013).
cite-note-mazzoleni-66. ↑ Emil Mazzoleni, mwaximwaxmIl diritto nella fiaba popolare europea, nota 52 Milano, FrancoAngeli, 2016.
cite-note-99. ↑ Saintyves Pierre, mwaykI santi successori degli dei: L'origine pagana del culto dei santi, Edizioni Arkeios, 2016
cite-note-adler1-1010. ↑ Adler, Margot (1979, edizione rivisitata nel 2006) mway0Drawing Down the Moon: Witches, Druids, Goddess-Worshippers, and Other Pagans in America Today. Boston, Beacon Press ISBN 0-8070-3237-9. pp.3, 243-299
cite-note-mccolman-1111. ↑ McColman, Carl (2003) mwaziComplete Idiot's Guide to Celtic Wisdom. Alpha Press ISBN 0-02-864417-4. pp.12, 51
cite-note-1212. ↑ Hutton, Ronald (1996) Stations of the Sun: A History of the Ritual Year in Brit. Oxford: mwazcOxford University Press ISBN 0-19-288045-4, p. 361.
cite-note-1313. ↑ mwazw(mwaz0mwaz4EN) mwaz8mwaaaThe Destruction of Dá Derga's Hostel, su mwaaeWhitley Stokes.
cite-note-1414. ↑ I falò in Irlanda tra i celti erano spenti nella vigilia della festa poiché simbolo di morte e il re era il primo ad accendere il primo falò, come simbolo di rinascita
cite-note-ref-b-1515. ↑ McNeill, F. Marian (1961, 1990) The Silver Bough, Vol. 3. William MacLellan, Glasgow ISBN 0-948474-04-1 pp. 11–46
cite-note-1616. ↑ MacCulloch, John Arnott (1911). The Religion of the Ancient Celts. Chapter 18: Festivals.
cite-note-ref-a-1717. ↑ Frazer, James George (1922). The Golden Bough: A Study in Magic and Religion. Chapter 63, Part 1: On the Fire-festivals in general.
cite-note-1818. ↑ MacLeod, Sharon. Celtic Myth and Religion. McFarland, 2011. pagg. 61, 107
cite-note-1919. ↑ McNeill (1961), The Silver Bough Volume III, pp. 33–34
cite-note-2020. ↑ Danaher (1972), p. 219
cite-note-2121. ↑ McNeill (1961), The Silver Bough Volume III, p. 34
cite-note-2222. ↑ Koch, John T. Celtic Culture: A Historical Encyclopedia. 2006. pag. 1557
cite-note-2323. ↑ MacCulloch, John Arnott (1911). The Religion of the Ancient Celts. Chapter 10: The Cult of the Dead.
cite-note-2424. ↑ O'Driscoll, Robert (ed.) (1981) The Celtic Consciousness New York: Braziller ISBN 0-8076-1136-0 pp. 197–216
cite-note-2525. ↑ McNeill, The Silver Bough, Volume 3, pp. 11–46
Bibliografia
• mwac8(EN) Alexander Carmichael, Carmina Gadelica, Lindisfarne Press, 1992, ISBN 0-940262-50-9.
• mwade(EN) Nora Chadwick, The Celts, Londra, Penguin, 1970, ISBN 0-14-021211-6.
• citerefdanaher(EN) Kevin Danaher, The Year in Ireland: Irish Calendar Customs, Dublino, Mercier, 1972, ISBN 1-85635-093-2.
• mwadq(EN) W. Y. Evans-Wentz, The Fairy-Faith in Celtic Countries, New York, Citadel, 1990 [1966], ISBN 0-8065-1160-5.
• mwady(EN) James MacKillop, Dictionary of Celtic Mythology, Oxford University Press, 1998, ISBN 0-19-280120-1.
• mwadg(EN) F. Marian McNeill, The Silver Bough, Vol. 1-4, Glasgow, William MacLellan, 1959.
• citerefrogers(EN) Nicholas Rogers, Halloween: From Pagan Ritual to Party Night, New York, Oxford University Press, 2002, ISBN 0-19-516896-8.
• mwadw(EN) Patricia Monaghan, The Encyclopedia of Celtic Mythology and Folklore, New York, Infobase Publishing, 2004, ISBN 978-0816075560.
Voci correlate
• mwaeaRuota dell'Anno
• mwaeiSabbat
• mwaeqHalloween
• mwaeyJack-o'-lantern
• mwaegTutti i Santi
• mwaeoCommemorazione dei defunti
• mwaewMundus Cereris
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Samhain»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Samhain
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Samhain, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwafmA to Z of Halloween - Le tradizioni dello Samhain nell'Irlanda di oggi.
• mwafuFeast of Samhain/Celtic New Year/Celebration of All Celtic Saints - La tradizione celtica in Massachusetts, USA.
• mwafcSamhain, le origini europee di Halloween - Dall'antichità ad oggi.
• mwafkHalloween and Samhain - Folclore irlandese.
• mwafsSamhain: Season of Death and Renewal mwafwArchiviato il 5 marzo 2009 in Internet Archive. - Studi celtici.
• mwaf8Samhain at the Hill of Tara, 2007 - Fotografie sul Samhain in Tlachtga e Tara.
• mwageThe Witches' New Year - Informazioni sulla celebrazione del Samhain.
• mwagmhttps://web.archive.org/web/20161105224609/http://www.templumdianae.it/ruotadellanno/samhain/ - informazioni sui culti pagani e neo pagani di samhain